Racconti Sonori – Dare voce alle storie

Scuola Futura Sanremo

Un laboratorio di giornalismo e comunicazione a Scuola Futura @ Sanremo Giovani, dove la musica diventa linguaggio culturale, emozione e racconto del presente.

In concomitanza con le giornate di Sanremo Giovani 2025, tra il 12 e il 15 dicembre, Scuola Futura, il campus itinerante sull’innovazione didattica promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, è approdata a Sanremo, portando la scuola dentro uno dei luoghi simbolici della cultura musicale contemporanea in Italia. Per quattro giorni, centinaia di studentesse, studenti e docenti provenienti da tutta Italia hanno animato la città, attraversandone spazi significativi e trasformandoli in ambienti di apprendimento diffuso.

Per Onde Alte è stata l’occasione di lavorare sulla musica non come semplice intrattenimento, ma come linguaggio culturale ed educativo, uno spazio vivo da osservare, ascoltare e interpretare, attraverso gli strumenti del giornalismo e della comunicazione digitale. 

È dentro questa cornice che prende forma Racconti Sonori – Dare voce alle storie, il laboratorio ideato e curato da Onde Alte. Un percorso che mette in dialogo musica, giornalismo e comunicazione contemporanea, coinvolgendo 40 studentesse e studenti provenienti da scuole diverse di tutta Italia, che a Sanremo si sono trovati a condividere per la prima volta un’esperienza di lavoro comune. Per alcuni giorni hanno lavorato come una redazione diffusa, chiamata a osservare, ascoltare e raccontare ciò che accade intorno alla musica quando questa diventa spazio di partecipazione, esperienza vissuta, incontro, passaggio.

Il cuore del laboratorio è stato il racconto dell’esordio.

Sanremo Giovani è, prima di tutto, un luogo di passaggio, il momento in cui un artista si espone per la prima volta su un palco così importante come quello di Sanremo, attraversando emozioni complesse. Paura, desiderio, attesa, tensione, orgoglio, gioia, trasformazione diventano così materia narrativa e chiave di lettura del presente. Racconti Sonori ha invitato studentesse e studenti a leggere il Festival come un organismo emotivo collettivo, in cui le storie individuali parlano anche del tempo, dei desideri e delle fragilità di una generazione.

Abbiamo così chiesto a studenti e studentesse di modificare il loro sguardo, di entrare nei panni di reporter delle emozioni e etnografi dell’esordio. Non cronisti chiamati a raccontare ciò che accade in superficie, ma esploratori attenti ai dettagli, ai gesti, ai silenzi, alle tensioni che attraversano i momenti di debutto. Uno sguardo capace di cogliere ciò che spesso sfugge alla narrazione ufficiale, per restituire un racconto più profondo e umano dell’esperienza musicale.

Il lavoro si è sviluppato attraverso interviste, momenti di esplorazione sul campo, attività pratiche e lavoro in team. Tra questi, la partecipazione a una conferenza stampa, la visita al Teatro Ariston e il confronto con professionisti che ruotano attorno al Festival hanno permesso a studenti e studentesse di osservare da vicino il funzionamento di Sanremo e i suoi diversi livelli. In questo processo hanno dovuto affinare capacità di ascolto e sensibilità nel condurre le interviste, confrontarsi con aspetti tecnici legati alle riprese video e all’uso delle attrezzature, e gestire in modo organizzato materiali e contenuti. Un lavoro che li ha portati a sperimentare linguaggi e forme contemporanee di racconto, intrecciando scrittura, immagini, suoni e video, imparando a selezionare e dare senso ai materiali raccolti in un esercizio di attenzione, sintesi e responsabilità narrativa, più che di semplice produzione di contenuti.

Il percorso è stato accompagnato da mentor esperti di Onde Alte e dal confronto con professionisti del settore come Alberto Scotti, producer, content creator e giornalista, autore per radio e TV, con un’esperienza consolidata nel racconto della musica contemporanea e Francesca Limardo, docente di Teoria della Comunicazione, Content Marketing e Digital Storytelling, Project Manager e Responsabile della comunicazione digitale per artisti e progetti di rilievo nella Fashion & Music Industry. 

Il lavoro di ogni team ha trovato forma in due racconti complementari: un articolo e un breve contenuto video per i social. A partire dal brief comune dedicato alle emozioni dell’esordio, ogni gruppo ha scelto il cuore del proprio racconto, il messaggio e le emozioni da restituire, declinandoli poi in modo coerente nei due output editoriali. Due linguaggi diversi, ma un’unica visione narrativa, capace di restituire l’esperienza dell’esordio attraverso sguardi personali e responsabili.

I racconti hanno restituito un mosaico di sguardi sull’esordio, mettendo in luce, ad esempio, l’importanza dei legami umani, la possibilità di trasformare fragilità e ferite personali in arte capace di parlare a milioni di persone, e il valore della perseveranza e della determinazione nel raggiungere i propri traguardi. Al centro, piccoli gesti e rituali, parole trattenute e momenti di passaggio difficilmente visibili nella narrazione ufficiale.

Racconti Sonori ha così trasformato Sanremo Giovani in un laboratorio di cittadinanza culturale.

La musica è diventata occasione per leggere il presente, allenare lo sguardo e imparare a raccontare il mondo con attenzione, consapevolezza e cura. Un’esperienza che ha visto studentesse e studenti affrontare la sfida con grande entusiasmo e vitalità, mettendosi in gioco con apertura e curiosità in un contesto significativo e dando spazio alla propria creatività, alla voglia di espressione e all’energia positiva che la musica sa attivare come motore di crescita e sviluppo.