La vela come linguaggio educativo: quando la scuola si apre a nuovi paradigmi

NEXTGEN 27

Quando pensiamo alla vela, le prime immagini che si imprimono nella nostra mente sono il blu del mare, il vento e la salsedine sulla pelle, gli orizzonti infiniti. Ma la vela è molto più di un hobby o uno sport: è un sistema complesso fatto di calcoli, tecnologia, relazione con l’ambiente, conoscenze, decisioni da prendere e collaborazione con chi naviga insieme a noi. Proprio per questa sua multidimensionalità, la vela può diventare un potentissimo strumento educativo. Un’occasione unica per costruire e rafforzare competenze STEAM e competenze trasversali.

Imparare attraverso la vela significa imparare facendo, osservando, sperimentando.

Questo è ancor più vero nel contesto dell’America’s Cup, la competizione velica più antica e prestigiosa al mondo, simbolo di innovazione, ingegneria e visione. Dal 1851 rappresenta un punto di incontro tra sport, tecnologia e design, spingendo oltre, ad ogni edizione, i confini della ricerca e sperimentazione nautica. Ne sono un esempio gli AC75 e gli AC40, i monoscafi foiling capaci di sollevarsi sull’acqua e raggiungere velocità elevatissime, che sono espressione di una grandissima ricerca e di un elaborato processo di progettazione e design.

Nel 2027, per la prima volta nella storia, l’America’s Cup si terrà in Italia, a Napoli: un’opportunità straordinaria per il territorio, per la comunità e per le nuove generazioni, chiamate a vivere da vicino un evento di portata internazionale.

In questo scenario si inserisce NEXT GEN 27, iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito pensata per avvicinare studenti e studentesse alla vela e in particolare all’America’s Cup come esperienza culturale ed educativa.

Nell’ambito di NEXT GEN 27 abbiamo realizzato, dal 16 al 18 dicembre 2025 presso l’Istituto Tecnico Industriale Marie Curie di Napoli, il laboratorio La vela come linguaggio educativo: un percorso che ha portato la vela dentro la scuola come campo di sperimentazione diretta e pratica delle materie STEAM e come strumento interdisciplinare.

Durante il laboratorio, 23 studenti e studentesse di III e IV dell’ITI Marie Curie hanno esplorato il legame tra vela, scienza, tecnologia, storia e competenze trasversali, e hanno potuto dare il loro contributo concreto per l’elaborazione dei contenuti di un kit educativo per le scuole in grado di avvicinare i giovani all’America’s Cup e alla vela in modo creativo, coinvolgente e multidisciplinare.

In queste giornate, la scuola si è trasformata in uno spazio di sperimentazione, dove l’America’ s Cup non è stata solo raccontata, ma reinterpretata e rielaborata in chiave educativa.

I partecipanti sono stati guidati, attraverso materiali, strumenti e attività pratiche, nella scoperta della storia e dell’importanza dell’America’s Cup, del funzionamento degli AC75 e AC40, dei principi scientifici alla base della navigazione a vela e che permettono alle imbarcazioni di “volare” sull’acqua.

Storia, fisica, matematica, tecnologia e design si sono intrecciati in un percorso che ha reso visibili i legami tra discipline, mostrando come la conoscenza possa nascere dall’esperienza pratica. Anche il ruolo delle competenze trasversali è stato messo in risalto, raccontando come il problem solving, il lavoro di squadra, il pensiero strategico e la capacità di adattamento siano fondamentali nell’ambito velistico e ancor più in una competizione come l’America’s Cup.

E anche all’interno del laboratorio abbiamo adottato un approccio collaborativo, basato sul lavoro in team, che hanno consentito a ciascun gruppo di co-progettare attività e strumenti che potessero far parte del primo kit educativo della Scuola Italiana sull’America’s Cup e sulla vela. Tra gli output dei team, due si sono distinti per creatività e efficacia educativa: un kit di modellismo didattico per esplorare la vela come esperienza STEM e un gioco da tavolo educativo capace di trasformare vento, rotta e strategia in una sfida collaborativa.

Accanto a questi, sono emerse anche proposte di format narrativi e digitali, come podcast e challenge educative, che raccontano l’America’s Cup con linguaggi e format vicini alle nuove generazioni.



Con il laboratorio “La vela come linguaggio educativo” abbiamo cercato di mostrare come sia possibile immaginare nuovi paradigmi per la scuola, in cui l’apprendimento nasce dall’esplorazione, dalla collaborazione e dalla capacità di collegare saperi diversi. Guardare alla vela non solo come sport, ma come opportunità educativa, significa aprire la scuola al mondo e al futuro, trasformando eventi straordinari come l’America’s Cup in occasioni concrete di crescita, conoscenza e partecipazione.