Il laboratorio “Gender Data Portraits – Arte e dati per raccontare le disuguaglianze” nasce da qui: dalla volontà di trasformare il dato in qualcosa di vivo, capace di informare e di raccontare dinamiche che altrimenti resterebbero invisibili.
Nell’ambito del progetto Minerva – STEAM al femminile, realizzato in collaborazione con Fondazione ENAC, dal 12 al 14 marzo 2026 abbiamo realizzato un percorso didattico che ha portato 50 studentesse e studenti di classe II e III dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’IIS Palladio di Treviso a confrontarsi con le disuguaglianze di genere. Un tema tanto attuale quanto complesso che abbiamo affrontato non come concetto astratto, ma come realtà concreta, leggibile attraverso dati che parlano di lavoro, rappresentanza nei ruoli di leadership, accesso alle opportunità, presenza nei percorsi di studio e nelle carriere in ambito STEAM.
In questo percorso, i partecipanti hanno avuto modo di riflettere sui principali temi legati alla disuguaglianza di genere ed esplorare dataset che raccontano la situazione attuale della donna in contesti lavorativi, di studio, di rappresentanza a livello politico, cercando di collegare tra loro i numeri e trasformarli in un ritratto della società in cui viviamo. Questa riflessione è stata un punto di partenza per porsi delle domande, riconoscere la forma concreta degli stereotipi e dei pregiudizi e interrogarsi su qual è il futuro auspicabile.
A partire dai principi dell’information design e della data art, studenti e studentesse si sono poi concentrati su come rendere le informazioni più accessibili, cosa mostrare e come farlo per trasmettere un messaggio chiaro. Lavorando in team, i partecipanti hanno immaginato e realizzato dei veri e propri Gender Data Portraits: delle opere di data art in cui numeri si trasformano in narrazioni artistiche e visive, per generare empatia e sviluppare una maggiore consapevolezza sul tema della disuguaglianza di genere. In questo processo, abbiamo chiesto a ragazzi e ragazze non solo di rappresentare dei dati, ma di definire quali metafore visive, forme, colori fossero in grado di rendere visibile ciò che sta dietro ai numeri e restituire al meglio il loro messaggio.